Hotel Rigopiano, AGGIORNAMENTI LIVE. Passano le ore e si riducono le speranze

vigili del fuoco

Hotel Rigopiano, gli aggiornamenti. Mentre le ore trascorrono, le speranza di trovare superstiti diminuiscono. Trovato il sesto cadavere, quello di un uomo. Identificate altre vittime: QUI L’ELENCO UFFICIALE

NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO, CHE PROSEGUE QUI

Ore 21,15- Gentiloni, no a ricerca capri espiatori – “Attenzione a scatenare questa voglia di trovare capri espiatori. Temo di lasciarci andare, temo un Paese incattivito che cerca subito il giustiziere e il capro espiatorio. La verità serve a far funzionare le cose meglio, non a cercare vendette”. Lo dice il premier Paolo Gentiloni a Che tempo che fa parlando dell’emergenza terremoto e della tragedia dell’hotel di Rigopiano

Ore 21.10 – Camera ardente D’Angelo in Comune Penne  – Sindaco proclama lutto cittadino per giorno funerali – Allestita nella sala consiliare del Comune di Penne la camera ardente di Gabriele D’Angelo, dipendente dell’hotel Rigopiano, una delle vittime della valanga che mercoledì ha travolto e distrutto l’albergo. Il sindaco, Mario Semproni, ha proclamato il lutto cittadino per il giorno dei funerali. La salma è stata restituita ai familiari dopo l’autopsia e il nulla osta da parte dei magistrati di Pescara. D’Angelo è una delle prime due vittime estratte dai resti dell’hotel.

Ore 20,40 – Camera ardente Giancaterino in Comune Farindola  – È stata allestita nella sala consiliare del Comune di Farindola la camera ardente di Alessandro Giancaterino, il dipendente dell’ hotel Rigopiano, una delle vittime della valanga che mercoledì ha travolto e distrutto la struttura. La salma è stata restituita ai familiari dopo l’autopsia e il nulla osta da parte dei magistrati di Pescara. Giancaterino è una delle prime due vittime recuperate dai resti dell’hotel il giorno successivo alla tragedia.

Ore 19,30 – Radar e operatori vigilano su rischio valanghe – Strumenti che aiutano a monitorare l’attivazione di nuove valanghe sul versante sovrastante l’hotel Rigopiano sono stati installati dal Centro di competenza della Protezione civile, l’Università degli studi di Firenze con il Dipartimento di Scienze della Terra. L’obiettivo è quello di garantire la sicurezza degli operatori che stanno intervenendo sul recupero degli ospiti dell’albergo, investito da una valanga. In particolare, è operativo un radar di registrazione dei movimenti del versante, che è al momento in fase di taratura per il corretto funzionamento. Il sistema, di origine svizzera, è stato già utilizzato per monitoraggio in tempo reale e l’allertamento rapido di valanghe e frane veloci. Il radar infatti è dotato di segnalazione acustica. A fianco di questi sistemi tecnologicamente molto avanzati sono presenti operatori esperti per il monitoraggio visivo. La scelta dei settori da monitorare e le modalità di utilizzo operativo delle due tecnologie è stata concordata con il Tavolo tecnico. Tutte le operazioni relative all’utilizzo del sistema sono supportate da Dipartimento, Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, Genio militare Esercito e associazioni di volontariato specializzate, in primo luogo il Cnsas.

Ore 19,05 – Sentita dagli inquirenti amica del senegalese disperso. Una amica del lavorante senegalese Faye Dame, originaria del Camerun, è stata ascoltata oggi dagli inquirenti per poter rintracciare i parenti dell’uomo. Il senegalese immigrato in Italia aveva solo un fratello, ma al momento si trova in Senegal.

Ore 19,00 – Come 4.000 tir a pieno carico che piombano su un edificio. È la violenza della valanga che mercoledì scorso ha devastato il resort Rigopiano di Farindola. Ad analizzare il fenomeno è stato il Meteomont, servizio nazionale di previsione di neve e valanghe, lavorando sui dati raccolti direttamente sul posto. La massa di neve ha spazzato via tutto quello che incontrava sulla sua strada, arrivando sull’hotel con una forza d’urto pari a 20 tonnellate al metro quadro, una pressione insostenibile per l’edificio che non ha resistito ed è stato spostato di parecchi metri.

Ore 18.03 I vigili del fuoco hanno individuato il corpo di una vittima all’interno dell’Hotel Rigopiano. Si tratta di un uomo ed è la sesta vittima ufficiale, finora, della slavina che ha investito l’albergo.

ore 17.40. Radar e operatori vigilano su rischio valanghe nella zona della tragedia. Arrivati sul luogo degli scavi strumenti per proteggere gli operatori che continuano a scavare tra le macerie.

ore 17.15 Il portavoce del Soccorso Alpino, Walter Milan, spiega le modalità di intervento che ancora in questi momenti sono in atto per il recupero dei sopravvissuti. ” Dividiamo le aree in micro metri di movimento. La cautela è massima e prima di ogni pur minimo spostamento di neve, ogni soccorritore avvisa tutti gli altri di ciò che sta per fare. Di certo si tratta di una valanga anomala”.

Ore 16.10 Ancora in volo l’elisoccorso del Piemonte che da venerdì opera nella zona dell’Hotel Rigopiano. L’elicottero farà rientro martedì pomeriggio a Torino. Oggi, come da disposizione del responsabile degli elicotteri della Regione Piemonte Roberto Vacca, il cambio dell’equipaggio che nei giorni scorsi ha trasportato alcuni dei sopravvissuti alla valanga

Ore 16.00 – Conferenza stampa dall’ospedale di Pescara. Il direttore sanitario Rossano Di Luzio: “Ci sono sempre 9 ricoverati. I bambini sono in pediatria. Gli altri ricoverati sono trasferiti nel reparto appositamente allestito. In rianimazione resta solo il paziente operato (Giampaolo Matrone, ndr) in condizioni stazionarie per il regolare decorso post-operatorio. Nei prossimi giorni sarà valutata la funzionalità dell’arto. Da domani pomeriggio verranno valutate le possibilità di dimissioni dei ricoverati. Non ci sono altre salme in obitorio. Prossimo aggiornamento domani alle 17.

Ore 15, 30 – Parla l’anestesista che ha soccorso i tre bambini, intervista video

Ore 15.10 – Curcio, speranza c’è sempre-“Chi lavora in quelle condizioni” all’hotel Rigopiano “lavora come se ci fossero da recuperare persone vive. La speranza c’è sempre, perché quegli eventi possono aver dato luogo a situazioni molto particolari”. Lo ha detto il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, a ‘In mezz’ora’ su RaiTre.

Ore 14,45 – Immigrato senegalese disperso regolarmente assunto – L’immigrato senegalese Faye Dame era regolarmente in possesso di un permesso di soggiorno ed era regolarmente assunto dall’hotel Rigopiano. Lo hanno appurato gli investigatori, che confermano anche come l’immigrato fosse nella struttura al momento della tragedia.

Ore 13,30 – Prefettura, ricerche su fronti opposti hotel: Si lavora all’interno con cautela e all’esterno. Le ricerche stanno procedendo su due fronti opposti, da un lato i Vigili del fuoco stanno avanzando all’interno della struttura lungo il percorso che ha consentito il ritrovamento dei 9 superstiti. Le difficoltà consistono nella necessità di aprire varchi attraverso murature di elevato spessore per accedere ai locali successivi. Parallelamente stanno operando sul fronte nevoso esterno per consentire l’apertura di ulteriori varchi sul lato opposto della struttura, per il raggiungimento e l’ispezione più rapida dei locali”. Lo fa sapere la Prefettura con una nota nella quale si spiega che ”proseguono le operazioni di ricerca e soccorso, sia all’interno dell’hotel che all’esterno”, ma che ”non ci sono novità rispetto al bilancio già comunicato. L’avanzamento dei mezzi meccanici di ausilio viene assicurato dal personale del Soccorso Alpino che sonda la neve, tracciando la pista da seguire. La Polizia Stradale e l’Esercito si stanno occupando di garantire la viabilità sulla strada che consente ai soccorsi di raggiungere le zone operative, condizione essenziale per garantire la continuità dei soccorsi. E’ stata segnalata da una delle persone salvate la possibile presenza all’interno della struttura – al momento dell’evento – di un ragazzo senegalese lavoratore dell’albergo, da considerare quindi nel numero dei dispersi, che viene così portato a 24″.

Ore 12,00 – Le prime autopsie – Sono state effettuate ieri sera le prime due autopsie sulle vittime della tragedia di Rigopiano. Nonostante la volontà iniziale di fare le autopsie il più possibile raggruppate, è stato il primario medico legale dell’ospedale di Pescara, Ildo Polidoro, a chiedere espressamente alla procura di Pescara il via libera alle autopsie per non deteriorare le condizioni dei corpi e rendere difficoltosa la ricerca della verità. Le autopsie si sono svolte nell’istituto di medicina legale di Chieti. I corpi sono stati sottoposti anche a Tac, perché oltre ad alcuni segni evidenti esterni, ci sono da rintracciare anche possibili cause traumatiche interne. L’ipotesi più accreditata è quella di una serie di concause che avrebbero determinato la morte delle vittime, che sono state comunque trovate sepolte dalla neve.

Ore 10,00 – Padre di Feniello, Nessuna notizia, “ci dicono che dobbiamo aspettare. Mi hanno chiesto scusa”. Avevamo guardato troppo avanti con la speranza ma eravamo stati indotti a farlo, dopo quello che ci avevano detto ieri sera (venerdì, ndr)”. È la testimonianza di Alessio Feniello, padre di Stefano, uno dei dispersi sotto la slavina che ha travolto l’hotel Rigopiano, raccolta dal Corriere della Sera. “Sono venuti il presidente della Regione, il questore e il prefetto di Pescara a dirci una cosa precisa. Il prefetto ci ha detto: tutto quello che vedete sui media e quello che sentite dire non conta niente, vale solo quello che vi dico io. E ci ha detto che i lavori, lì sulla valanga, andavano avanti, che avevano individuato cinque persone vive delle quali lui aveva i nomi. Fra quelle persone mio figlio era il secondo della lista. La sua fidanzata Francesca era al terzo posto”. Francesca è stata recuperata viva mentre del figlio non si sa ancora nulla. “Mi hanno dato la speranza e poi me l’hanno tolta. Io ho contato i minuti da ieri sera, ho guardato dentro ogni ambulanza che arrivava qui. Ho immaginato di abbracciare Stefano a ogni sportellone che si apriva. Prima che mi dicessero del suo nome in quella lista di sopravvissuti, io ero già morto al solo pensiero di sapere Stefano da qualche parte lassù. Mi hanno fatto rinascere e adesso è come se fossi morto di nuovo”. Poi “sono venuti a giustificarsi per l’errore, mi hanno spiegato, mi hanno detto che dobbiamo attendere e che in realtà non hanno nessuna notizia certa su Stefano”

Ore 8,00 – Il riepilogo all’inizio di una nuova domenica di ricerche. Identificate le altre due delle cinque vittime. Undici sopravvissuti, cinque corpi senza vita recuperati e 23 dispersi segnalati: è questo il bilancio attuale della tragedia dell’hotel Rigopiano. Ai due sopravvissuti recuperati all’alba di giovedì – il cuoco Giampiero Parente e il ‘tuttofare’ dell’hotel Fabio Salzetta – si aggiungono la moglie di Parete, Adriana Vranceanu, e il figlio Gianfilippo, salvati nella mattinata di ieri, e i tre bimbi recuperati nel pomeriggio: l’altra figlia di Parete, Ludovica, Edoardo Di Carlo e Samuel Di Michelangelo. Nella notte sono poi state estratte vive altre quattro persone, due uomini – Giampaolo Matrone (lievemente ferito) e Vincenzo Forti – e due donne, Francesca Bronzi e Giorgia Galassi. “Abbiamo altri segnali da sotto la neve e le macerie – ha detto il funzionario dei vigili del fuoco Alberto Maiolo – stiamo verificando. Potrebbero essere persone vive, ma anche le strutture dell’albergo che si muovono sotto il peso della neve”. Nella serata di venerdì, la prefettura di Pescara aveva fornito un elenco di cinque nomi, indicandoli come quelli che si trovavano sotto le macerie, erano stati individuati e dovevano essere estratti vivi: oltre a Matrone, Bronzi, Forti e Galassi anche Stefano Feniello, del quale al momento non ci sono notizie. Il bilancio ufficiale delle vittime è salito a cinque: ai primi due corpi recuperati, quello del maitre dell’hotel Alessandro Giancaterino e del cameriere Gabriele D’Angelo, si sono aggiunti quelli estratti nella notte dai soccorritori: Nadia Acconciamessa e Sebastiano Di Carlo, genitori del piccolo Edoardo, che si è salvato e Barbara Nobilio, 51 anni, anch’essa di Loreto Aprutino, che era in vacanza con il marito, di cui non si hanno ancora notizie. All’appello, infine, secondo quanto reso noto dalla prefettura di Pescara mancherebbero 23 persone, tutte disperse.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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