Guardiagrele: le campane non abbassano il volume

Melodiose, ma troppo… rumorose. A Guardiagrele le campane della collegiata di Santa Maria Maggiore devono abbassare il volume, secondo l’ARTA

A Guardiagrele la polemica impazza da anni. Dai tempi in cui in piazza… si facevano ancora i comizi (specie quelli di sinistra), interrotti per minuti e minuti dal guareschiano scampanìo della torre di Santa Maria Maggiore. Impossibile sentire, tantomeno parlare: i rintocchi della melodia, forte e prolungata, si impadronivano della piazza.

Il maestoso campanile ricostruito dopo la guerra, nel 2009 è stato arricchito da un castello di ferro con un concerto di 9 campane poste a ottagono: 4 maggiori laterali, fiancheggiate da 4 piccole, e infine il campanone collocato al centro superiormente. Un volume sonoro che sveglia o -a seconda dell’orario- paralizza non soltanto il centro, ma persino le frazioni di Guardiagrele, ed è avvertito distintamente e soprattutto prolungatamente, per tutta la vallata.

Il nostro racconto, se ci fate caso, è virato al presente perché… da allora la situazione non è cambiata. Adesso c’è la sinistra a governare la città. I tempi di Don Camillo e Peppone sono andati. I comizi in piazza non si fanno quasi più. Ma le campane continuano ad imperversare. Suonano tutte contemporaneamente, a lungo, e in vari orari, a scandire la giornata. La domenica, poi, si…scatenano, precludendo per minuti e minuti ogni genere di conversazione, anche ad alta voce.

Il “volume di fuoco” sonoro tutto cancella e tutto sovrasta. E succede che il concerto diventa   s-concerto per molti cittadini e turisti (anche credenti), i quali da quel volume elevato ricavano fastidio e -temono- anche qualche disturbo.

I più scrupolosi (ed esasperati) hanno chiesto e ottenuto nel 2005 anche una relazione all’ARTA, che QUI SI PUO’ SCARICARE – CLICCAI tecnici hanno descritto una situazione inequivocabile di “sforamento dei limiti sonori assimilabili a quelli riscontrabili all’interno di una discoteca”. L’Arta ha chiesto al Sindaco di intervenire sul parroco e di predisporre un piano di contenimento delle emissioni. Ma il problema non è stato mai affrontato, ed a Guardiagrele la situazione è rimasta immutata. Troppo “scottante”, probabilmente: l’amministrazione comunale evidentemente ritiene che qualche rischio di inquinamento acustico sia compatibile con la spettacolarità del concerto. E non ha voglia di sentire le ragioni dell’ARTA e quelle dei cittadini che rappresentano… l’altra campana!

 

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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