Guardia Costiera da Pescara in Egeo per salvare vite umane

Un equipaggio di mare e due equipaggi di volo della Guardia Costiera di Pescara, insieme alla motovedetta CP 322 di Lipari, sono a Kos e Lesbo per prendere parte alle attività di ricerca e soccorso dei migranti in mare.

La missione si inserisce nell’operazione Poseidon rapido intervento. Il Governo italiano, insieme ad altri Paesi dell’Unione europea, ha aderito al dispositivo predisposto per fronteggiare questa emergenza umanitaria attraverso l’impiego dei mezzi navali e aerei della Guardia Costiera.  La prima a partire è stata la motovedetta d’altura CP 292, l’unità maggiore della flotta di Pescara, equipaggiata delle migliori strumentazioni per l’attività di soccorso in alto mare e condotta da un equipaggio di otto militari altamente qualificati, affiancati, per l’occasione, da un sommozzatore e un soccorritore navale (un operatore addestrato per il recupero a nuoto dei naufraghi) in servizio presso la Guardia Costiera di Giulianova. La motovedetta il giorno 23 ha attraccato al porto dell’isola di Kos, per iniziare il 25 gennaio l’attività di pattugliamento e le operazioni di intercettazione e trasbordo dei migranti.

8 Gommone di migranti intercettato dagli apparati di bordo dell'elicottero AW139GC
Il 30 gennaio, è invece decollato dall’aeroporto militare “P. Liberi” di Pescara, per rischierarsi sull’aeroporto di Mitilene presso l’isola di Lesbo, l’elicottero AW 139 GC “Nemo 11-05”, condotto da due equipaggi, costituiti ognuno da due piloti, un operatore di sistemi e un aerosoccorritore marittimo specializzato nel recupero dei naufraghi tramite verricello.
L’attività degli equipaggi pescaresi impiegati nello scenario operativo greco si concentra per lo più nelle ore notturne, quando avvengono le partenze dei migranti dalle coste turche, ed è resa particolarmente complessa dalla difficoltà di intercettare le fatiscenti imbarcazioni di piccole dimensioni utilizzate dai migranti nelle loro traversate.

6 Sbarco dei migranti dalla motovedetta CP 292La motovedetta CP 292 in 25 giorni di attività ha effettuato 24 uscite a mare alla ricerca delle piccole imbarcazioni segnalate dai velivoli, per un totale di 255 ore di navigazione e 2.045 miglia, durante le quali ha intercettato 15 gommoni con a bordo complessivamente 180 persone, per lo più uomini di nazionalità pakistana e afghana.

12_Attività di trasbordo dei migranti a bordo della motovedetta CP292

A Lesbo, l’elicottero AW 139 GC ha il compito di pattugliare il tratto di mare assegnato, individuare i gommoni dei migranti, intervenire direttamente con l’aerosoccorritore di bordo in caso di pericolo per gli occupanti e trasmettere le loro posizioni alle unità navali, per il successivo recupero dei migranti. In quasi tre settimane di attività i due equipaggi, che lavorano a turni alterni, hanno compiuto circa 45 ore di volo, durante le quali sono state soccorse circa 62 imbarcazioni per un totale di circa 2.100 migranti, poi recuperati dalle unità navali italiane e degli altri Paesi europei presenti nell’area (una motovedetta finlandese, motovedette greche e due svedesi).

11_Sbarco dei migranti dalla motovedetta CP 292 al porto di Kos

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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