Giulianova: scambio provette sangue, gli indagati non parlano

A Giulianova va avanti l’inchiesta sullo scambio di provette di sangue per i test antidroga: davanti al gip gli indagati non parlano.

L’infermiere dell’ospedale giuliese e l’automobilista da cui è partita l’indagine si sono trincerati dietro il silenzio, durante l’interrogatorio di garanzia davanti al gip.

L’indagine è partita dalla polstrada di Giulianova, insospettita dal fatto che, numerosi tamponi salivari, utilizzati dagli agenti nei controlli stradali per verificare l’uso di alcol e droga da parte degli automobilisti, risultati inizialmente positivi, venivano poi smentiti dalle successive analisi del sangue, effettuate in ospedale. Gli investigatori, che si sono avvalsi anche dell’ausilio di intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno portato alla luce il reato di corruzione a carico dell’infermiere indagato, che, sotto pagamento, avrebbe scambiato le provette di sangue degli automobilisti che risultavano positivi ai test per l’uso di droga e alcol.

I due indagati, sottoposti a obbligo di dimora nel comune di residenza, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

 

L'autore

Anna Di Giorgio
Anna Di Giorgio nasce a Moncalieri (Torino), ma dall’età di quattro anni vive in Abruzzo. Ha conseguito la laurea in Lettere moderne presso l’università “G. d’Annunzio” di Chieti. Iscritta all’albo dei giornalisti dal 2002, è professionista dal 2010. Lavora per Rete8 dal 2005.

Sii il primo a commentare su "Giulianova: scambio provette sangue, gli indagati non parlano"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*