Francavilla, rumori dei treni: i primi dati della sperimentazione

Ridotto del 25% l’inquinamento acustico generato dal passaggio dei treni a Francavilla, dopo i primi tre mesi di sperimentazione dell’attenuatore sui binari. Allo studio miglioramenti.

Un po’ funziona, ma l’effetto non è del tutto quello sperato. E’ questo in sintesi il giudizio emerso dopo i primi tre mesi di sperimentazione a Francavilla dell’innovativo sistema di attenuazione dell’inquinamento acustico generato dal passaggio dei treni sui binari ferroviari, brevettato dall’imprenditore di Sulmona Andrea Lancia, e posto in azione sperimentalmente da RFI su 600 metri nel tratto che attraversa la cittadina adriatica. La riduzione del rumore è mediamente del 25%. Il dispositivo dunque funziona, non ha dato controindicazioni meccaniche e funzionali, ma non risolve drasticamente il problema come forse si sperava. Il sistema (nella foto) consiste in una sorta di cuscinetto gommoso inserito sulla rotaia e protetto da una lamiera in acciaio, realizzato per ridurre lo sfregamento sulla rotaia. RFI guarda con estremo interesse al dispositivo, decisamente meno impattante delle barriere verticali, ma -al momento- non altrettanto efficace. La sperimentazione servirà comunque a perfezionare il dispositivo, il cui ideatore non si è dato per vinto: effettuate le migliorie si procederà ad una nuova sperimentazione.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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