Fiume Pescara, inquinamento: il video-choc entra nell’inchiesta

Fiume Pescara: inquinamento a cielo aperto. Acquisito dalla Forestale presso la nostra redazione il video-choc inviato da un telespettatore.

Nel pomeriggio di oggi gli investigatori del Corpo Forestale dello Stato che indagano sull’inquinamento del fiume Pescara su disposizione della Procura di Pescara hanno acquisito presso la nostra redazione il video inviatoci da un telespettatore che ha documentato con lo smartphone la situazione in orario diurno nei pressi della Madonnina, alla stessa altezza in cui è stato girato l’altra notte (ma sotto la pioggia) da Carlo Spatola Mayo uno sversamento fognario in atto.

Nel video che il telespettatore ci ha inviato “si notano galleggiare escrementi solidi ed il fiume” -racconta il telespettatore- “diventava una vera fogna a cielo aperto. Vi assicuro” -conclude- “che il tutto emetteva odore insopportabile, ed ho girato le immagini con il fazzoletto in bocca”.

Il video attesta il perdurare degli sversamenti anche non durante le ore di pioggia, e conferma amaramente le ancora enormi criticità nella depurazione, soprattutto a ridosso delle fasi di sovraccarico legate alle precipitazioni meteoriche. Una circostanza ammessa dalla stessa ACA in una nota diffusa nel pomeriggio:

“Il collettore rivierasco di Pescara” -scrive l’Azienda- “è dimensionato per convogliare in caso di pioggia tutte le acque bianche provenienti dalla zona nord e dalla zona collinare fino a tre volte la portata ordinaria, superata la quale i reflui, in ogni caso diluiti fino a 30 volte rispetto alla condizione di ingresso, per le eccedenze vengono sversati nel fiume.
Questo è sempre accaduto e accadrà fin quando non verranno separate le acque piovane dai reflui di fogna, un’opera auspicabile perché ne trarrebbe beneficio il fiume e inoltre consentirebbe importanti economie sui costi di gestione e di depurazione. Purtroppo, fino a oggi, questo problema non è stato mai affrontato dagli organi competenti”.

Il Comune di Pescara, intanto, segue la situazione ed ha chiesto all’ACA la documentazione sugli orari degli sversamenti avvenuti nel corso degli ultimi giorni.

La nota integrale del vice sindaco Enzo Del Vecchio: “Ieri nessuno sversamento secondo il report ACA”.

“In merito ai diversi video in circolazione in queste ore sia sui social network che a mezzo stampa che “documentano” sversamenti dall’impianto di sollevamento denominato B0, presso la Madonnina del Porto, corre la necessità di precisare che quelli riguardanti i periodi di avversità atmosferica sono a noi noti, in quanto comunicati dal gestore dell’impianto di depurazione, cioè l’ACA.
Invece su altri video che fanno riferimento a sversamenti avvenuti in periodi non meglio precisati della giornata di ieri, abbiamo seri dubbi, perché non sono realisticamente possibili, questo sia per via dell’assenza di precipitazioni, che per quanto documenta il rapporto richiesto alla società ACA sull’attività delle idrovore in quelle ore. Infatti l’ACA ci comunica che dalle 8,30 della di ieri non si sono verificati più sversamenti e di conseguenza le idrovore non sono entrate in funzione, erano ferme.
Il continuo allarme che da mesi accompagna lo stato di salute del fiume, nonostante le attività messe in campo da Comune e ACA e ATO per il suo disinquinamento, semina solo panico e di certo non aiuta a rappresentare la situazione reale in cui il fiume e il mare si trovano adesso. Non solo, tali allarmi non consentono di svolgere le attività di vigilanza e controllo, che risultano deviate verso indicazioni errate e impossibili, a nocumento dell’immagine della città e della sicurezza della comunità che ha invece diritto ad un’informazione precisa e puntuale sui fatti, ma anche dell’operatività di chi è preposto a intervenire e risolvere eventuali criticità segnalate, come stiamo facendo ormai da mesi.
E’ necessario fronteggiare le emergenze quando sono reali, non inventate o, peggio, strumentalizzate a danno della pubblica opinione e su questo la nostra tolleranza è già al limite.
Per fare chiarezza sulle segnalazioni in questione opera già il Corpo Forestale dello Stato e si sono attivati anche gli organi competenti. Resta imprescindibile la necessità, così come in queste ore si va delineando da parte di Regione, Comune e Aca, del potenziamento e ammodernamento del depuratore di Pescara, finalizzato anche a fronteggiare situazioni di emergenza in caso di avversità”.

PRECISAZIONE IMPORTANTE: Da noi contattato per una ulteriore verifica, anche alla luce dei legittimi dubbi sulla datazione sollevati dal Vice Sindaco di Pescara, l’autore del video ha precisato di averlo realizzato alle ore 8,36 del 28 novembre scorso, quando erano comunque smesse le piogge verificatesi nei giorni precedenti, e di aver deciso di diffonderlo solo ieri, pubblicandolo sul suo profilo Youtube e poi inviandolo alla nostra redazione, scandalizzato per aver visionato l’altro filmato girato da Carlo Spatola Mayo due notti fa proprio nel medesimo punto.

(ndr) Precisazione doverosa per la cronaca dei fatti. Ma che non cambia la sostanza. E’ ineludibile per tutti affrontare e risolvere il problema riguardante lo stesso scarico dell’impianto B0, documentato da due diversi filmati, a distanza di cinque mesi, in orari e condizioni meteo diversi tra loro, e che -soprattutto- le stesse istituzioni hanno ammesso che possa nuovamente verificarsi in futuro.

Il video choc:

 

 

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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