Eutanasia: padre di famiglia in Svizzera all’insaputa dei cari

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Eutanasia: padre di famiglia va in Svizzera all’insaputa dei cari e a casa tornano le sue ceneri. E’ accaduto a un 65enne residente in un comune del Vastese che nei giorni scorsi alla sua famiglia aveva annunciato la partenza per una vacanza in compagnia degli amici. Il viaggio era vero, destinazione Svizzera, ma in tutta solitudine e di sola andata, perché l’uomo a casa, ha fatto ritorno dopo essere stato cremato.

Il 65enne, che soffriva di depressione, aveva deciso di ricorrere alla morte dolce, rivolgendosi a una clinica specializzata d’oltralpe. I familiari l’avevano cercato per giorni e il suo cellulare aveva squillato a vuoto, fino a quando, spulciando tra le carte dell’uomo, sono state trovate le sue volontà e le ceneri, rispedite al mittente, sono infine giunte a casa.

Dati recenti rivelano che sono già 50 gli Italiani che hanno scelto e ottenuto di morire all’estero; 27 lo scorso anno erano in lista d’attesa e tra questi 11 al di sotto dei 30 anni. Chi sceglie l’eutanasia parte solo, perché eventuali accompagnatori, seppur ammessi, potrebbero esser perseguiti per istigazione o aiuto al suicidio una volta rientrati in Italia.

Dell’episodio, accaduto nel comune in provincia di Chieti, sono stati informati anche i carabinieri, ma a cremazione avvenuta, sulle ceneri non sembra sia possibile effettuare accertamenti e diagnosi. Inequivocabile, invece, sembra essere stata la volontà del 65enne.

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