Elezioni regionali Abruzzo: i commenti dei leader

Pioggia di reazioni e commenti dei leader nazionali della politica per i risultati delle elezioni regionali d’Abruzzo con la vittoria di Marco Marsilio, candidato del centrodestra.

Riportiamo di seguito i commenti dei big della politica nazionale in ordine alfabetico:

Maurizio ACERBO (segretario nazionale di Rifondazione Comunista): “#Abruzzo risultato scontato. Purtroppo. L’Italia è stata regalata a Salvini”.

Anna Maria BERNINI (presidente dei senatori di Forza Italia): “Il voto in Abruzzo ha certificato sul campo tre cose essenziali: il centrodestra unito vince, anzi stravince; la sinistra non risale la china; è finita la luna di miele tra Italia e Cinque stelle. Non solo: il ribaltamento dei rapporti di forza tra Salvini e Di Maio, con la maggioranza di governo scesa per la prima volta sotto il 50 per cento dei consensi, apre uno scenario tempestoso per la navigazione dell’esecutivo nazionale, e pensare di risolvere con un semplice rimpasto contraddizioni ormai insanabili sarebbe un atto irresponsabile nei confronti del Paese. Se la politica ha ancora un senso, l’indicazione degli elettori va invece verso un’unica possibile direzione: una salda maggioranza di centrodestra in cui Forza Italia – come ha certificato il voto di ieri – si conferma l’insostituibile baricentro moderato”.

Pierluigi BIONDI (sindaco di L’Aquila, Fratelli d’Italia): “Al nuovo presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, giungano i più sentiti e sinceri auguri per l’impegnativo, ma esaltante, compito l’attende. Il responso giunto dalle urne è netto: gli abruzzesi si sono rivolti alla coalizione di centrodestra, alla sua concretezza, alle capacità che sa esprimere la sua classe dirigente e alle sue competenze per tornare a guardare con fiducia al loro futuro e quello dei loro figli. L’Aquila e le aree interne hanno fornito un contributo importante, se non determinante, per questo straordinario successo perché da troppo tempo si attendono risposte a questioni rimaste aperte e insolute sul tavolo della precedente amministrazione regionale. I temi della ricostruzione, del primo e secondo cratere sismico, il potenziamento del sistema sanitario delle zone più disagiate del territorio, il miglioramento della qualità dei trasporti e della mobilità, il rilancio del mercato del lavoro, lo sviluppo del turismo, il riequilibrio con le zone costiere, soprattutto per ciò che riguarda l’accesso ai servizi, insieme a molti altri non sono più rinviabili per recuperare l’attrattività di questa terra per famiglie e imprese. Argomenti su cui, sono certo, vi sarà la massima collaborazione con il nuovo governo regionale per individuare soluzioni condivise e iniziative di ampio respiro che consentiranno all’Abruzzo di riscattarsi”.

Giulia BONGIORNO (Lega, ministro della Pubblica Amministrazione): “Netta vittoria della @LegaSalvini, che cresce perché la gente cerca la concretezza e il buon senso. Congratulazioni e auguri di buon lavoro al neogovernatore Marsilio”.

Gian Marco CENTINAIO (Lega, ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo): “La Lega a oltre il 30% in Abruzzo ‘è un risultato importante, al di sopra delle aspettative. E dimostra che le politiche della Lega, e di Matteo Salvini, stanno facendo cose gradite agli italiani. Portiamo con soddisfazione a casa questo risultato. Però non vanno mescolate le mele con le pere. Ogni elezione deve essere tenuta in considerazione, senza confondere però le regionali con le comunali o le europee. Il risultato di Marsilio ci indica comunque di andare avanti in questa direzione. Al resto ci penserà Salvini, fortunatamente io non sono il segretario federale”.

Lorenzo CESA (segretario nazionale Udc): “Messaggio molto chiaro dagli elettori abruzzesi: il centrodestra unito trionfa. Ed il centro è determinante per la vittoria. Ora si ponga fine alla infruttuosa esperienza del governo giallo verde che è stato sonoramente bocciato dalle urne. Subito al lavoro per gli abruzzesi per migliorare la loro qualità di vita”.

Attilio FONTANA (Lega, governatore della Regione Lombardia): “Saluto con favore il grande risultato della Lega e del centrodestra in Abruzzo, facendo i complimenti al nuovo presidente Marco Marsilio, che incontrerò presto, col quale sono sicuro che troveremo modo di condividere idee e proposte. L’impegno e la coerenza del ministro Matteo Salvini vengono premiati dagli elettori. Domenica 24 febbraio anche dalla Sardegna possano arrivare ottime notizie”.

Lorenzo FONTANA (vicesegretario federale della Lega): “Eccezionali i risultati della Lega in Abruzzo! Complimenti a Matteo Salvini e buon lavoro al neo presidente Marco Marsilio”.

Mariastella Gelmini (presidente dei deputati di Forza Italia): “Centrodestra unito unica alternativa al dilettantismo dei grillini. Ora l’Abruzzo vuole ripartire con quel buongoverno che da tempo esprimiamo in tante Regioni e Comuni. Grazie Berlusconi per l’impegno profuso, buon lavoro a Marsilio e a tutti i nostri eletti”.

Patrizio LA PIETRA (senatore Fratelli d’Italia): “Grandissima soddisfazione per l’elezione di Marco Marsilio come primo presidente di regione per Fratelli d’Italia, con un risultato di lista quasi del 7 per cento. Tutto ciò a conferma del buon lavoro che il partito sta facendo con la guida di Giorgia Meloni. Il calo di Forza Italia e la crescita sistematica di Fratelli d’Italia dimostra che siamo l’unica forza politica credibile per la costruzione di un nuovo centro destra. Un partito sovranista e conservatore alleato della Lega, che possa permettere la formazione di un nuovo governo con i valori e le idee del centro destra che sono maggioranza del Paese”.

Maurizio MARTINA (candidato alla segreteria nazionale del Partito democratico): “Grazie a Giovanni Legnini e al PD per l’impegno straordinario in Abruzzo. Siamo l’unica alternativa alla destra. La propaganda 5Stelle sbatte contro la realtà. Un nuovo centrosinistra aperto al civismo è la strada da percorrere per tornare a vincere #fiancoafianco”.

Riccardo MOLINARI (parlamentare e capogruppo della Lega alla Camera): “E’ evidente che questo voto sulla Lega a distanza di un anno dalle elezioni politiche sia anche un voto a favore delle politiche che la Lega sta portando avanti al governo”.

Nazario PAGANO (senatore e coordinatore regionale Forza Italia) – La vittoria del centrodestra non è solo una questione di numeri, peraltro esaltanti, ma soprattutto di idee e di condivisione di programmi. Il risultato colto alle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale e la strepitosa affermazione del nostro candidato presidente Marco Marsilio sono l’ennesima conferma che il centrodestra, quando si presenta compatto, rispecchia appieno i desideri, le aspettative e le garanzie di buon governo, frutto dell’impegno, dell’esperienza e delle capacità delle candidate e dei candidati.

Forza Italia ha fornito un significativo contributo al successo della coalizione, impegnandosi ancora una volta per il conseguimento del risultato anche al prezzo di un passo indietro nella scelta del candidato presidente, in sintonia con Udc – Democrazia Cristiana – Idea, espressione dei due parlamentari Gianfranco Rotondi e Gaetano Quagliariello appartenenti ai gruppi di FI di Camera e Senato. L’area moderata, nel suo complesso, è risultata decisiva e comunque molto competitiva, confermando che essa è un imprescindibile punto di riferimento per coloro che credono seriamente in un rilancio dell’Abruzzo dopo la parentesi negativa del centrosinistra.

Stefania PEZZOPANE (deputata Partito Democratico): “Il voto di ieri in Abruzzo nel momento in cui consegna la vittoria al centrodestra, riapre però una speranza per il centrosinistra e per il Partito democratico. Una tornata elettorale che merita un’attenta riflessione. Si sono scontrati due approcci nettamente diversi: quello nostro attento ai temi regionali, a idee e programmi per l’Abruzzo e quello dei nostri avversari teso a politicizzare il voto, a trasformarlo in una prova nazionale. Salvini è venuto 14 volte, Di Maio 7, Meloni almeno 15. Nel momento in cui si sentivano sicuri della vittoria, tanto da candidare un non abruzzese che neanche si è potuto votare essendo romano, hanno trasformato il voto in un referendum personale come dimostra il Tweet di Salvini che nel giorno del voto, invitava solo a votare Lega. E non c’è dubbio che la propaganda della Bestia si sia affermata con la Lega che passa dal non esistere delle scorse regionali, al 13 per cento delle politiche, all’attuale 27,5. Crollano i 5 stelle nonostante una candidatura in campo da anni (già presente alle scorse regionali) e nonostante la retorica del reddito di cittadinanza in una regione del Sud. Il centrosinistra si riscatta da quel terribile 17 per cento delle politiche e lo fa grazie a un candidato autorevole, all’aver messo al centro la vita quotidiana degli abruzzesi e con un approccio fortemente unitario come coalizione e come Pd, che si è dimostrato capace di marciare unito anche in una fase congressuale. Grazie agli abruzzesi che ci hanno dato fiducia. Da questa ripartiamo con più convinzione per il futuro”.

Matteo RICCI (responsabile Enti Locali del Pd): “In bocca al lupo al nuovo presidente dell’Abruzzo. Vittoria netta della destra. Crollano i 5stelle. Il centrosinistra riparte da un +12% rispetto alle politiche grazie a Giovanni Legnini. Pdnetwork è a disposizione di un nuovo centrosinistra. Alle primarie del Pd ora serve una bella partecipazione e una leadership forte”.

Edoardo RIXI (Lega, viceministro delle infrastrutture e dei trasporti): “Anche gli abruzzesi hanno deciso di cambiare e di guardare al futuro della loro bellissima terra. Il grandissimo risultato della Lega premia la politica tra la gente, vicino ai problemi reali del territorio. Grazie Abruzzo, grazie Capitano! Avanti tutta”.

Enrico ROSSI (Articolo 1 Mdp, presidente della Regione Toscana): “In Abruzzo stravince la destra a danno del M5stelle che sprofonda. Noi possiamo essere la vera alternativa alla Lega. La coalizione unitaria di centrosinistra di Giovanni Legnini, dai progressisti ai cattolici, dai liberali ai socialisti e a forze civiche, recupera e ottiene un 30%, aumentando in voti assoluti. È un risultato da cui ripartire, un’indicazione politica per future elezioni. La sinistra e le forze democratiche insieme, senza cedimenti e politicismi, possono costruire un argine al nazionalpopulismo e alla demagogia della Lega e del M5stelle. Grazie Giovanni e grazie amici e compagni dell’Abruzzo”.

Jole SANTELLI (deputata di Forza Italia): “Il centrodestra unito vince, anche in Abruzzo, a conferma che il popolo moderato è maggioranza nel Paese. Si registra il crollo dei Cinque stelle e ciò sarà oggetto di riflessioni all’interno di questa anomala maggioranza di Governo. Forza Italia continua a dare segni di ripresa e, tutta l’area popolare, con Rotondi e Masci raggiunge il 15%. Ora, con la presenza di Silvio Berlusconi in prima linea, l’obiettivo è quello di rafforzare la doppia cifra sin dalle prossime elezioni europee. Ha ragione il nostro fondatore e Presidente quando auspica la fine dell’attuale maggioranza governativa, la cui fusione è un limite per le politiche nazionali ed internazionali”.

Francesco Paolo SISTO (deputato di Forza Italia): “L’Abruzzo dimostra che il centrodestra unito non è un mantra nostalgico, ma l’assetto politico ancora oggi considerato dai cittadini come il più affidabile per governare. L’importante risultato elettorale abruzzese è stato raggiunto con il contributo decisivo di un’assidua presenza di Silvio Berlusconi in campagna elettorale, a dimostrazione di quanto, ancora una volta, la sua figura sia capace di catalizzare consensi. Dall’altra parte, il crollo del Movimento 5 Stelle rispetto alle politiche prova che il loro esame di governo si sta risolvendo in una bocciatura. Prenderne atto significa tutelare gli italiani da ulteriori disastri”.

Antonio TAJANI, (vicepresidente di Forza Italia): “La vittoria elettorale in Abruzzo conta, perché ci dice quanto gli italiani abbiano bisogno di una proposta credibile. Ma paradossalmente, anche se avessimo perso, ci sarebbe stato comunque bisogno di un centrodestra coeso per governare l’Italia in un momento così difficile. Un dato è chiaro e innegabile: senza FI non si vince, non esiste un centrodestra che possa fare a meno di noi. La coalizione di centrodestra è l’unica che abbia la forza e la capacità di guidare questo Paese, l’unica possibile, omogenea, con un programma comune che si basa su contenuti, non su slogan. Noi abbiamo idee comuni sul futuro del Paese e su come risolvere una crisi che ci ha portato in recessione: flat tax, sì alle grandi opere, sgravi alle famiglie, lavoro per i giovani. Non esiste altra coalizione che abbia programmi e ricette serie e compatibili come le abbiamo noi”. Per Tajani Salvini e Di Maio hanno un contratto. “Che ha prodotto cosa? Un reddito di cittadinanza che non dà alcuna prospettiva di crescita al Paese? Questo governo non sta facendo nulla per superare la crisi”. E avvertendo il leader leghista e la Meloni aggiunge: “Col sovranismo degli slogan non si va da nessuna parte, non si incide nella realtà europea, non si lavora alle riforme”.

GIANLUCA VACCA (M5S, sottosegretario MIBAC): “Saranno 7 i consiglieri regionali #M5S in regione #Abruzzo, uno in più rispetto al 2014. Una splendida notizia! Però è innegabile che il risultato di ieri sia stato al di sotto delle nostre attese: abbiamo sì confermato più o meno il dato di cinque anni fa, ma ci aspettavamo di più. Si tratta di un voto locale, e non ha dunque senso generalizzare o parlare di equilibri di governo, ma sarà opportuno nei prossimi mesi riflettere tutti insieme, in maniera pacata e costruttiva, per capire come e dove migliorarci. Ci siamo comunque ritrovati a combattere una battaglia impari, contro coalizioni ‘artificiali’, veri e propri carrozzoni elettorali (e nonostante questo eleggiamo più consiglieri del centrosinistra). Ma l’elettorato è estremamente volatile, il consenso si acquisisce e si perde molto rapidamente al giorno d’oggi. C’è stato poi un vero e proprio crollo dei partiti tradizionali – Pd e Forza Italia – scesi rispettivamente all’11% e al 9%, entrambi molto lontani dal M5S. Infine il preoccupante dato dell’astensionismo: quasi un abruzzese su due non è andato a votare, un numero che evidenzia un’allarmante disaffezione dei cittadini nei confronti dei propri rappresentanti regionali, e su questo tutte le forze politiche dovrebbero avviare una seria riflessione. Tornando a noi, ci tengo a ringraziare tutti i sostenitori e gli attivisti del M5S che con grande impegno si sono spesi in questa campagna elettorale. Li abbraccio e dico loro di guardare avanti a testa alta, di continuare a credere in quello che facciamo e che vogliamo fare, sempre dalla parte dei cittadini. Siamo ancora in tanti, più del 20% è comunque un risultato di tutto rispetto per una forza giovane come la nostra. Al presidente Marsilio e al nuovo consiglio regionale auguro buon lavoro, c’è molto da fare per la nostra regione. Come unico rappresentante abruzzese del governo conto di incontrarli presto. E buon lavoro auguro ovviamente ai nuovi consiglieri regionali del M5S. So che continueranno a essere intransigenti e propositivi, e che continueranno a lavorare nell’interesse dell’Abruzzo e degli abruzzesi, come il M5S ha sempre fatto”.

NICOLA ZINGARETTI – (PD, presidente Regione Lazio): “”Salvini ancora tiene. Il voto abruzzese ci dice che Di Maio e quel partito sono complici e vittime di un disegno drammatico per la vita degli italiani”. E’ l’analisi di Nicola Zingaretti, da Catania, sulle Regionali in Abruzzo. “Alcuni hanno chiesto voti per gli italiani e li stanno massacrando, altri – aggiunge – hanno chiesto voti per i cittadini e stanno tradendo quella fiducia. Questo basta per cambiare? Noi dobbiamo cambiare perché nel Pd c’è un immenso problema di fiducia e noi dobbiamo ricostruire questa fiducia e questa credibilità nei nostri confronti”.

1 Commento su "Elezioni regionali Abruzzo: i commenti dei leader"

  1. Giulio Pavignano | 12/02/2019 di 11:48 | Rispondi

    Quanto ci metteranno i 5Stelle a capire che Salvini, dopo essersi pappato il centrodestra, si sta pappando anche loro? E quanto ci metteranno gli italiani a capire che Salvini non è la risposta ai nostri problemi, ma solo un problema in più?

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