Discarica Chieti, violati i sigilli, e trafugati i documenti

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Il quotidiano “Il Centro” rivela: dalla discarica di Chieti andata a fuoco il 28 giugno fatti sparire gli ultimi documenti che non erano stati incendiati.

Sigilli rotti e documenti scomparsi dal sito che è stato messo sotto sequestro all’indomani del rogo della scorsa estate, le cui emissioni hanno determinato un forte inquinamento e il divieto della vendita di frutta e ortaggi raccolti nelle vicinanze, e che da allora nessuno ha bonificato. Dal sito nuovamente violato non da un piromane ma stavolta da un ladro (quasi certamente la stessa persona) -rivela Il Centro nell’articolo a firma di Lorenzo Colantonio- sono spariti documenti risparmiati dalle fiamme, non sequestrati dalle forze dell’ordine, fotografati dal giornalista in un primo reportage, e rimasti per tutti questi mesi, fino a ieri, in un gabbiotto metallico. Incartamenti che collegavano quel sito inquinato a impianti di Acerra in Campania. Davvero così poco rilevanti?

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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