Abruzzo, D’Alfonso su Facebook: “Non deve più ripetersi”

Il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso affida a Facebook il suo stato d’animo, e il lavoro che sta svolgendo in queste ore. Ecco le riflessioni del Governatore.

Esco di qualche chilometro dall’Abruzzo per andare a Rieti, alla sede del DICOMAC, per una riunione operativa con il Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio, il Commissario per la Ricostruzione Vasco Errani e i Presidenti delle Regioni Lazio, Marche e Umbria.
Ringrazio Dio per avermi dato la forza di reggere ritmi incessanti: da lunedì scorso e per circa 18 ore al giorno, dall’alba alla notte, sono al telefono con la Protezione civile nazionale e regionale, l’Enel, l’Anas, le autostrade, i sindaci, gli amministratori di ogni livello e tantissimi privati cittadini per far incontrare la domanda di aiuto con l’offerta di servizi e soccorsi. Il mio staff ha contattato quotidianamente ogni sindaco dell’Abruzzo per conoscere le necessità di ognuno. Oltre al telefono è stata preziosissima la mia pagina Facebook, in cui ho raccolto migliaia di segnalazioni (il post di lunedì scorso con il quale chiedevo di sapere quali fossero i luoghi ancora non serviti dall’Enel ha ricevuto oltre 2.700 risposte), poi inoltrate a chi di competenza.
Abbiamo dovuto fronteggiare la nevicata peggiore degli ultimi 60 anni – calcolata in quasi 20 milioni di tonnellate di neve – cui si sono uniti il gelo e la pioggia, che hanno danneggiato pesantemente le condutture dell’energia elettrica, e il terremoto, che ha aperto un’emergenza nell’emergenza. La Protezione civile e tutta la macchina regionale dei soccorsi hanno lavorato allo sfinimento ma un evento di queste proporzioni – mi riferisco all’ampiezza geografica, all’intensità e alla durata – era oggettivamente arduo da gestire. Ho richiesto quindi l’intervento dell’Esercito e della Protezione civile di altre Regioni, e ringrazio quanti si sono prodigati per aiutarci in un frangente di portata epocale.
Il Governo ha ben compreso l’eccezionalità della situazione e giovedì mattina ho potuto parlare in videoconferenza con il premier Gentiloni, anticipandogli la richiesta di Stato di emergenza nazionale che poi abbiamo approvato in Giunta regionale e inoltrato nel pomeriggio. Già ieri il Consiglio dei Ministri ha stanziato i primi 30 milioni, cui seguiranno altre cospicue risorse.
Ulteriori risorse arriveranno da Enel, con i cui vertici ho usato toni molto duri nell’incontro avuto l’altroieri. Non vogliamo soltanto i risarcimenti previsti per legge: pretendiamo investimenti notevoli sulla rete elettrica, che si è dimostrata inadeguata per i livelli di un Paese moderno. Quello che è accaduto in questa settimana – con intere porzioni di territorio prive di energia per giorni – non deve più ripetersi.
L’ultimo pensiero – il più affettuoso e il più grato – voglio riservarlo a coloro che stanno lavorando all’hotel Rigopiano, in particolare agli eroi che nella notte tra mercoledì e giovedì si sono avventurati nella tormenta muniti soltanto di sci per raggiungere il luogo della catastrofe. L’Abruzzo serberà di loro un ricordo eterno e riconoscente. E’ mia intenzione – una volta tornata la normalità – significare in modo concreto la benevolenza dell’intera regione nei confronti di questi valorosi.

Luciano D’Alfonso

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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