Da L’Aquila fugge in Russia con la figlia di 8 anni

Madre da L’Aquila fugge in Russia portandosi la figlia di otto anni. L’ex marito sporge denuncia.

Il caso è emerso a seguito della denuncia presentata in Questura dall’ex coniuge 50enne. All’interno della coppia, che era domiciliata al Progetto CASE era già in corso una controversia, che aveva portato all’emanazione del decreto del tribunale per i minorenni che vietava, nel caso specifico, «il prelievo da parte di chiunque della bambina senza l’autorizzazione del giudice». Disposizione evidentemente violata dalla madre, che è riuscita a fuggire in Russia portando con se’ la figlioletta, e che ora rischia di vedersi ascritto il reato di sequestro di persona o la sottrazione di minori.
Fu la donna inizialmente ad accusare il marito di presunte molestie sessuali e presunti maltrattamenti in famiglia. Il pm David Mancini ha chiesto di archiviare, la donna si è opposta e l’udienza si terrà il 10 gennaio 2018. Nel frattempo la donna ottenne dall’ex marito le chiavi della macchina e i soldi per organizzare una festa e farsi rilasciare il passaporto per la piccola. Alla notizia di dover lasciare la struttura in cui viveva con la figlia dopo la separazione, è fuggita con un volo da Fiumicino in Russia portandosi dietro la bambina. Una scomparsa nella quale potrebbe essere stata determinante anche qualche complicità, su cui indaga la Polizia.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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