Costa dei Trabocchi, NSC denuncia: “chiazze oleose in mare”

L’associazione Nuovo Senso Civico rivela di aver ricevuto segnalazioni da parte di bagnanti e imprenditori turistici della costa dei trabocchi di chiazze oleose in mare

Quello che l’associazione riporta in una nota è solo l’ultimo messaggio ricevuto da un albergatore della costa, Presidente di una associazione di imprese del settore turistico (per evitare inutili e futili polemiche NSC omette la localizzazione dell’episodio):

“Ho ricevuto la telefonata di un associato della zona il cui cliente, un sub di Bergamo, dopo l’immersione nelle giornate di venerdì e sabato scorsi è uscito completamente ricoperto di una sostanza marrone scuro petrolio che ricopriva la superficie dell’acqua per uno spessore di una trentina di centimetri sia a riva che fuori dalla scogliera. Si è dovuto subito lavare e, allarmato, ha chiamato il numero di emergenza della Capitaneria di Porto che gli ha risposto “Ma lì stanno perforando [??!!??]” senza dare ulteriori spiegazioni.”

A questo punto Nuovo Senso Civico riferisce di “aver contattato informalmente alcuni affidabili tecnici coinvolti nelle operazioni di smantellamento di “Ombrina” che hanno confermato la presenza in acqua anche nella loro zona di idrocarburi oleosi anche pesanti (ossia non più galleggianti e depositati sui fondali) che però non possono provenire né provengono dai loro lavori e dai loro mezzi in quanto non si è verificato il benché minimo incidente”. Di qui l’appello ad approfondire i controlli da parte della Capitaneria di Porto

Di seguito NSC rilancia due link con le immagini inviate da turisti e imprenditori turistici in queste ultime ore:

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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