Coronavirus Abruzzo, incuranti vanno a far legna nel Parco: denunciati

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Abusivi nel taglio di alberi e nel rispetto delle norme anti coronavirus: denunciati a Pescasseroli.

 

Probabilmente pensando di poter approfittare di condizioni di ridotta vigilanza a causa dell’emergenza corona virus, due cittadini di Pescasseroli nella giornata del 17 marzo 2020, si sono recati nel bosco comunale in località Prati della Zocca per tagliare legna da ardere.
Sono stati però individuati grazie ad un lavoro coordinato, svolto da una pattuglia di Guardiaparco e da personale della Stazione Carabinieri Parco, in perlustrazione sul territorio.
I militari sono prontamente intervenuti ed hanno provveduto a sequestrare circa 8 quintali di legna e la motosega usata dai due che sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per il taglio in assenza della prevista autorizzazione all’interno del territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, nonché di quella che il Comune proprietario rilascia per il taglio delle piante abbattute da agenti meteorici.
Oltre agli aspetti ambientali, previste anche conseguenze di altro tipo: i due però sono stati sanzionati e deferiti all’Autorità Giudiziaria anche per la violazione di quanto previsto dalle disposizioni vigenti in materia di contenimento del Covid19, giacché il loro lavoro non rientrava certo tra le necessità urgenti e indifferibili.
L’operazione è frutto dell’ottimo lavoro di coordinamento tra le strutture operative del Parco e quelle del Reparto Carabinieri Parco di Pescasseroli per il contrasto all’abusivismo, la tutela degli ambienti protetti e, in questi giorni di emergenza da Corona virus, anche per il rispetto delle disposizioni finalizzate al contenimento della pandemia.

 

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L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.