Concordato ACA, 12 ditte si mettono… di traverso

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12 imprese e una banca impugnano in Corte d’Appello l’omologa del concordato ACA che ha salvato l’azienda

La massa debitoria complessiva nei confronti della BNL e delle 12 ditte che si oppongono al concordato è di circa 15 milioni di euro. A coordinare le azioni delle aziende è l’Aniem di Pescara-Chieti, che sottolinea come “non possano essere le ditte che hanno lavorato” a pagare le conseguenze di anni di dissennata gestione. Ma a fronte dell’iniziativa dei 12 creditori e della banca, sono stati in numero (e importo) largamente superiore i soggetti aventi causa nei confronti dell’ACA che hanno accettato il percorso del concordato tracciato dall’amministratore unico Enzo Di Baldassarre e omologato a fine maggio dal tribunale di Pescara. Una operazione di proporzioni senza precedenti per quanto riguarda una azienda pubblica in Italia, che ha dimezzato un passivo iniziale di circa 100 milioni salvaguardando il futuro dei dipendenti, i costi per gli utenti, e la sopravvivenza stessa società. Come in tutti i concordati, c’è stato anche chi ne ha fatto le spese: e le 12 aziende creditrici chiedono ora soddisfazione alla Corte D’Appello de L’Aquila. Prima udienza il prossimo 26 ottobre.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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