Chieti: aria irrespirabile allo Scalo, ma nulla si muove

chieti-aria-inquinata-allo-scalo

Da troppo tempo ormai l’aria dello Scalo, a Chieti, è irrespirabile. Decine e decine sono le denunce dei cittadini residenti a Selvaiezzi che da mesi respirano un’aria maleodorante di plastica bruciata e uova marce, costretti, quando il fetore diventa insopportabile, a chiudersi in casa, sigillando porte e finestre, e a indossare addirittura mascherine per attenuare la puzza nauseabonda.

La lamentela dei residenti è stata raccolta anche dalla politica: il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, ha infatti denunciato l’insostenibile situazione, ma nessuna risposta sembra essere arrivata, dopo mesi di attesa, da Asl e Arta, tra i tanti chiamati in causa.

I più puntano il dito contro le file di tir che dal Nord Italia arrivano a Chieti Scalo per scaricare autobotti contenenti, presumibilmente, rifiuti chimici: potrebbe giungere da lì la risposta alla puzza che da mesi inquina lo Scalo teatino.

L'autore

Anna Di Giorgio
Anna Di Giorgio nasce a Moncalieri (Torino), ma dall’età di quattro anni vive in Abruzzo. Ha conseguito la laurea in Lettere moderne presso l’università “G. d’Annunzio” di Chieti. Iscritta all’albo dei giornalisti dal 2002, è professionista dal 2010. Lavora per Rete8 dal 2005.

Sii il primo a commentare su "Chieti: aria irrespirabile allo Scalo, ma nulla si muove"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*