Castel Di Sangro, pedopornografia: le tolgono la figlia

pedofilia

Una squallida vicenda di pedopornografia a Castel Di Sangro torna a riemergere dopo anni. Revocata la patria potestà alla madre. La bimba oggetto delle “attenzioni morbose” trasferita in Svizzera.

La decisione è del Tribunale dei minori de L’Aquila, che ha deciso di affidare ad alcune zie nel paese elvetico la tredicenne oggetto delle morbose attenzioni, alcuni anni fa, di un uomo di Castel di Sangro che aveva convissuto con la madre. Finora la bambina era in una residenza protetta in Valle Peligna. Davvero squallida la vicenda ricostruita attraverso difficili indagini dai Carabinieri di Castel di Sangro in un clima omertoso: ma qualcuno sospettava che la bambina venisse sottomessa dal compagno della madre, costretta a pulire le scale come una piccola “Cenerentola” e a posare in foto osè, che effettivamente sono state poi rinvenute sul computer dell’uomo. Il tribunale dei minori aveva quindi subito sottratto la bimba da quello squallido contesto. Ora la decisione definitiva di allontanarla ancora più lontano da quegli orribili ricordi.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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