Blue Whale, in Marsica un caso scoperto dai carabinieri

Una maggiorenne vittima della pratica della Blue Whale in Marsica, nei pressi di Tagliacozzo. Un’amica la salva chiamando i carabinieri.

La notte scorsa i carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo si sono recati presso l’abitazione di una giovane, residente in un comune della zona, per un segnalato caso di autolesionismo. Ad avvisare i militari dell’Arma, e’ stata proprio un’amica dell’interessata, che, sotto il peso e l’angoscia del segreto scoperto, ha riferito al numero di pronto intervento 112 di una coetanea che, negli ultimi tempi, aveva cominciato ad assumere atteggiamenti e comportamenti strani, fino a mostrarle il disegno di una balena incisa con una lametta sul palmo della mano. I militari sono immediatamente intervenuti sul posto ed hanno preso contatti con la ragazza che e’ stata accompagnata celermente al pronto soccorso per i preliminari accertamenti del caso, venendo comunque dimessa poco dopo. La giovane, maggiorenne, interpellata dai militari ha inizialmente negato e minimizzato i fatti, per poi riferire di essere venuta a conoscenza, consultando il web, di quel “gioco on line” comunemente noto con il nome di Blue Whale, e di aver tentato di svolgerne alcune prove, tra cui proprio l’infliggersi con una lametta il disegno raffigurante una balena sul palmo della mano sinistra.

I carabinieri spiegano che “Il fenomeno, certamente allarmante e che purtroppo sta prendendo piede attraverso alcuni social, punta a far leva sulla debolezza di soggetti ai quali vengono richieste prove del tutto assurde e dalle conseguenze gravissime, anche letali. Le uniche sentinelle realmente attive, in queste circostanze, possono essere proprio parenti e amici, perché capaci di intercettare e segnalare (come nel caso specifico) elementi di allarme, cosi’ scongiurando piu’ gravi conseguenze”.

I carabinieri, terminati gli accertamenti sanitari preliminari, stanno ora procedendo a una approfondita verifica di contatti e relazioni della ragazza, al fine di individuare partecipanti ed istigatori di questa assurda pratica, insensatamente definita “gioco”

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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