Avezzano: assoldato per uccidere, ma era una calunnia

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Assoldato per uccidere, ma era una calunnia: è accaduto ad Avezzano, dove un 34enne magrebino è stato rinviato a giudizio per aver falsamente accusato un imprenditore agricolo.

I fatti risalgono all’ottobre del 2014. Il 34enne ha raccontato di esser stato assoldato da un imprenditore di Gioia dei Marsi che gli aveva chiesto di uccidere un suo dipendente che da anni creava problemi in azienda; per farlo, in cambio di trentamila euro, avrebbe anche ricevuto una pistola dall’imprenditore.

Ai magistrati il Magrebino ha però raccontato di essersi pentito e di aver pertanto deciso di denunciare il presunto mandante dell’omicidio, ma non è riuscito a chiarire la sua versione dei fatti e a dire che fine avrebbe fatto la pistola, fornita dall’imprenditore per il delitto.

L’uomo dovrà rispondere di calunnia.

L'autore

Anna Di Giorgio
Anna Di Giorgio nasce a Moncalieri (Torino), ma dall’età di quattro anni vive in Abruzzo. Ha conseguito la laurea in Lettere moderne presso l’università “G. d’Annunzio” di Chieti. Iscritta all’albo dei giornalisti dal 2002, è professionista dal 2010. Lavora per Rete8 dal 2005.

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