Asl Chieti: GDF scopre medici… con il dono dell’ubiquità

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Due medici della Asl di Chieti scoperti e denunciati per truffa dalla Guardia di Finanza. Risultavano contemporaneamente presenti nel Vastese e… sul lago di Garda

L’inchiesta della Procura della Repubblica di Vasto guidata da Giampiero Di Florio e affidata alla Tributaria della Gdf di Chieti guidata dal colonnello Vittorio Mario Di Sciullo, ha riguardato accertamenti nei confronti di due medici in servizio presso l’ASL Lanciano-Vasto-Chieti: dal 2009 al 2013, in servizio come Guardie Mediche, presso il Servizio di Continuità Assistenziale di Celenza sul Trigno e San Salvo, i due hanno hanno fatto risultare, falsificando i registri di presenza, di aver effettuato, contemporaneamente negli stessi giorni ed ore, anche l’attività di Guardia Turistica presso la postazione di Limone sul Garda, come se fossero dotati del… dono dell’ubiquità. In base alla normativa vigente, i due medici non avrebbero comunque potuto svolgere incarichi presso entrambe le Asl per una incompatibilità di incarico prevista normativamente. Il danno delle Aziende Sanitarie interessate e il vantaggio economico per gli indagati ammonta a circa 100.000 euro. Per entrambi i professionisti è scattata la denuncia per truffa aggravata ai danni dello Stato e false attestazioni di presenza in servizio. Potranno inoltre essere chiamati dalla Corte dei Conti a risarcire il danno patrimoniale e il danno all’immagine subito dall’Ente pubblico.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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