Area di servizio Brecciarola, una “bomba” di gas?

Decolla l’inchiesta della Procura di Chieti che ha portato alla chiusura precauzionale della parte carburanti dell’Area di servizio Brecciarola Nord sulla A25. La forestale cerca la fuga di gas.

I campionamenti, iniziati da ieri da parte del personale dell’ARTA e del Corpo Forestale dello Stato, sono stati disposti nell’ambito dell’inchiesta aperta dal PM di Chieti Anna Lucia Campo nel giugno scorso, a seguito dell’allarme per presunte fuoriuscite di gas metano nel piazzale del distributore e nei campi circostanti l’area di servizio. Proprio per questa ragione ormai da oltre un anno la parte carburanti dell’area di servizio è stata chiusa alla vendita, determinando peraltro gravi problemi all’approvvigionamento degli automobilisti, anche alla luce del fatto che la successiva area di servizio in direzione Roma dista oltre 100 km.

I reati ipotizzati a carico di ignoti si riferiscono alla violazione della normativa in materia ambientale e di inquinamento. L’obiettivo dei controlli avviati in questi giorni è quello di accertare i rischi di esplosioni nella zona e il grado di contaminazione dei terreni e delle falde. Fu proprio l’apposizione di piezometri nella zona, da parte dell’ARTA, a far scoprire le presunte fughe di gas. In passato vi furono fuoriuscite accidentali di gasolio da una tubazione interrata. Anche per questa ragione sono stati prelevati campioni di acque e di terreno che ora verranno analizzati nei laboratori dell’ARTA.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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