Alunna trova una forcina nel purè a Pescara

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Alunna trova una forcina nel purè a Pescara. Nella scuola di Santa Filomena , in zona Zanni, ispezione dei carabinieri del Nas che hanno riscontrato carenze strutturali Il Comune promette più qualità.

Il tutto è partito dopo che una alunna della quarta elementare ha trovato una forcina per capelli nella minestra e lo ha segnalato alla maestra. La notizia ha fatto il giro della scuola e dei genitori dei bambini che hanno chiamato i carabinieri. I militari del Nas hanno effettuato una accurata ispezione nell’edificio . Sembra che ci sia già stato un episodio in precedenza quando un ossicino nella pasta ha ferito le gengive di un alunno. Alla protesta dei genitori l’Amministrazione comunale ha risposto che è in dirittura d’arrivo la nuova gara d’appalto per l’assegnazione del servizio di refezione scolastica . All’inizio del prossimo anno ci saranno cambiamenti e il miglioramento della qualità.

2 Commenti su "Alunna trova una forcina nel purè a Pescara"

  1. Tommaso Camplone | 07/10/2015 di 11:00 | Rispondi

    non c’è da stupirsi più di tanto. La questione “sanitaria” delle strutture pubbliche è cosa ben nota che TUTTI conoscono. I controlli sono assolutamente insufficienti e direi…inesistenti. Così come ancor peggio è il problema dei “locali pubblici” (problema ancor più grave considerato che giornalmente TUTTI andiamo al bar almeno una volta. Ricordo che bastava “essere amico” di qualche ispettore della sanità e i controlli potevano facilmente essere evitati. Un gelatino gratis oggi, una tortina domani e…tutto passava. Solo qualche commerciante Onesto e Preparato in materia sanitaria rispettava le regole più per coscienza propria che per dovere. Adesso è una vera e propria…porcheria. Basta essere un pochino “osservatori” quando si va in un Bar e vedere che chi Ti sta servendo il caffè ha gli stessi abiti ( a volte sudici)di due o sette giorni prima. Gli stessi abiti con cui poi torna a casa e si ripresenta il giorno dopo. Basta accorgersi che il cameriere che precedentemente ha scaricato l’immondizia poi senza lavarsi le mani Ti propina un bicchiere o un tramezzino con le mani. Basta guardare la sporcizia che c’è dietro un bancone bar. Per non dire di quei locali che preparano “piatti caldi” senza autorizzazione ed altro. Poi non lamentiamoci se …riportiamo a casa una qualche infezione. Purtroppo i controlli di routine sono di competenza comunale e questo la dice lunga sull’efficacia degli stessi.

    • Perfettamente d’accordo con il mio amico Tommaso. D’altro canto, tutti e due ci siamo formati e abbiamo avuto modo di operare, per ragioni diverse ma con gli stessi scopi di crescita professionale, in un periodo in cui si stava tentando, anche attraverso le Associazioni di Categoria, di cambiare il volto ad un settore, quello dei pubblici esercizi, che aveva, sì, bisogno di crescita e di miglioramento, soprattutto nel campo professionale più in generale e degli aspetti del rispetto delle normative urbanistiche e igienico sanitarie più in particolare, ma che conservava – come ha ricordato Tommaso stesso – la purezza dell’onestà dei nostri padri..
      Poi, questa società che macina tutto e che tutto fagocita nel nome della competizione sfrenata e a tutti i costi, compresi quelli della professionalità e del rispetto, appesantita dall’insipienza e dall’incultura del “chemenefregosem’improvvisoimprenditore”, ha sì cambiato tutto…ma in peggio(!), portando allo sfascio un settore (ma non è diverso da tutto il resto della vita sociale di oggi!) che pure in passato aveva contribuito, in qualche modo e grazie a pochi imprenditori illuminati, a costruire il mito della Pescara commerciale e turistica..
      Ci proviamo a ricreare la bellezza civica e sociale di un tempo?..

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