Alessandrini: “Per anni hanno parlato solo i terroristi”. Legnini pubblica gli atti del fascicolo

Il sindaco di Pescara Marco sul padre Emilio: “Per anni hanno parlato solo i terroristi”. Il vicepresidente del CSM Legnini fa pubblicare gli atti del fascicolo.

“Per decenni c’erano solo i terroristi che parlavano ed erano molto visibili, li abbiamo visti anche nelle università e qualcuno, come D’Elia, ha fatto anche il segretario d’aula alla Camera”. Lo ha detto Marco Alessandrini, sindaco di Pescara e figlio di Emilio Alessandrini, il magistrato ucciso da Prima Linea, a Milano, il 29 gennaio del 1979, a margine dell’incontro “Buon compleanno Emilio, a 76 anni dalla nascita a Penne, a 40 dalla scomparsa a Milano”, dedicato alla figura del padre, che il 30 agosto avrebbe compiuto 76 anni.

“Io ho attraversato il viaggio della memoria, che naturalmente non finisce mai e quello che oggi vediamo, a quasi 40 anni di distanza, è diverso da quanto accaduto almeno fino a dieci anni fa – ha osservato Marco Alessandrini -. Il terrorismo è stato un argomento un po’ pesante, come eredità morale del Paese, al netto degli aspetti giudiziari. Se dovessi per un attimo assumere l’attitudine dello storico e individuare delle date simboliche, mi viene da pensare al 2008, quando è stata istituita la Giornata nazionale della memoria delle vittime del terrorismo. Però la verità è che solo pochi anni prima si è aperto un ampio dibattito, al quale ha molto contribuito il libro di Calabresi e che poi ha visto sorgere un’ampia memorialistica delle vittime. Ricordi non ho avuto tempo per sedimentarli, poiché avevo 8 anni quando mio padre fu assassinato. Emilio, come continuo a chiamarlo, l’ho scoperto dopo e ormai lo considero quasi un fratello minore, visto che sono ampiamente più grande di lui, che aveva 36 anni quando è stato assassinato. Nel corso degli anni ci sono state tante manifestazioni di stima e di apprezzamento – ha proseguito il figlio del magistrato assassinato – ma il detto greco ‘muore giovane chi è caro agli dei’ in realtà è una fregatura”.

 

LEGNINI: SU SITO CSM PUBBLICATO FASCICOLO  – “Emilio Alessandrini fu una figura di magistrato molto più rilevante di quanto sia stato percepito negli anni, perchè con lui si fonda una cultura della giurisdizione in materia di contrasto al terrorismo, che ha prodotto effetti anche nel presente, visto che il nostro Paese è riuscito a contrastare efficacemente il terrorismo internazionale”. Lo ha detto il vice presidente del Csm, Giovanni Legnini a margine dell’incontro al quale hanno preso parte lo stesso Legnini, il presidente della Corte d’Appello dell’Aquila, Fabrizia Francabandera e il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, figlio del magistrato assassinato a Milano, il 29 gennaio del 1979, da un commando di Prima Linea.

Legnini ha reso noto, inoltre, che “oggi sono stati pubblicati sul sito del Consiglio superiore della magistratura gli atti relativi al fascicolo personale di Emilio Alessandrini, che abbiamo desecretato nel luglio scorso”.  CLICCA QUI PER ACCEDERE AL DOCUMENTO

All’iniziativa, che cade nel giorno esatto in cui Emilio Alessandrini avrebbe compiuto 76 anni, hanno preso parte numerosi magistrati e rappresentanti delle forze dell’ordine in servizio ed in congedo, ed esponenti politici locali. Prima del dibattito, moderato dallo storico Enzo Fimiani, è stato proiettato il video “Emilio Alessandrini, Uomo d’Abruzzo, Magistrato d’Italia”.

La classe del Liceo Classico di Pescara con Alessandrini e Di Francesco

 

IL RICORDO COMMOSSO DELL’AMICO ENNIO DI FRANCESCO:

Oggi, 30 agosto 2018 è il tuo compleanno EMILIO.

Nessuno ha potuto più farti gli auguri da quel tragico 29 gennaio 1979, quando biechi terroristi a Milano ti tolsero la vita. Ma i vili assassini non hanno potuto interrompere il volerti bene e sentirti sempre vivo. L’amicizia è senza spazio né tempo, come scrive Luana nei suoi versi nel concorso di poesie che tanti anni fa coi più cari amici di liceo, Laura Bertolè, Vito Zincani, Orsetto D’Urso, Carlo Mimola, Peppino De Lutiis, organizzammo in tuo onore. E’ il sentimento che, con l’inderogabile impegno di legalità, consegniamo attraverso il tuo esempio a tutti, specie ai giovani. Sono i Valori che ci hanno unito, dai banchi di scuola, l’uno accanto all’altro, alla nostra professione, sempre anche ora spiritualmente, per cercare di contribuire a quella società più vera, più giusta e più democratica, per la quale tu “Emilio ALESSANDRINI Uomo d’Abruzzo e Magistrato d’Italia” hai dato la vita. Spero di avere adempiuto al giuramento che ti feci, quel mattino di morte. Un pensiero a tua moglie Paola, a vostro figlio Marco, agli altri Familiari.La Tua luce è con me, con noi, con tutti gli Italiani. Arrivederci, amico mio. 

Tuo Ennio

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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