Alberghiero Pescara, si profila un autunno caldo

“Nessun intervento efficace per risolvere i problemi dopo il crollo dell’intonaco in aula”. All’ Alberghiero di Pescara pronti alla mobilitazione i docenti. Nasce un comitato. E il Preside va via.

La decisione della mobilitazione è stata presa all’indomani di una affollata assemblea dei dipendenti (docenti, personale ATA, educatori del convitto) che si è conclusa con una durissima presa di posizione e la costituzione del comitato “Alberghieroinlotta”. La situazione, ad oggi, nonostante le promesse, mette a serio rischio il nuovo anno scolastico.

Le Rivendicazioni:

“Mancano 21 aule, i lavori per i laboratori (indispensabili per la funzionalità di questo tipo di scuola) sono fermi da mesi. Mancano gli spazi per lo sport, e -per il convitto- non c’è nemmeno il bando. Dopo le passerelle di politici e ministri seguite al crollo dell’intonaco che ferì tre alunni, per il “De Cecco” non si vede un euro dei 739 milioni governativi per l’edilizia scolastica”.

La protesta:

“Scatterà fortissima dal 1 settembre alla ripresa delle lezioni” – dice il comitato Alberghieroinlotta- che non esclude l’organizzazione della “Notte nera dell’Alberghiero”.

Intanto, al posto di Andrea Buzzelli, che ha chiesto e ottenuto il trasferimento a Venezia, è in arrivo la nuova Preside Alessandra Di Pietro, che avrà subito di fronte un vero e proprio “autunno caldo”.

 

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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