Alba Adriatica: vigilantes privati ingaggiati dal Comune

Emergenza sicurezza: le forze dell’ordine tradizionali non ce la fanno? Ad Alba Adriatica i vigilantes privati danno loro una mano, con una convenzione comunale.

Finora la collaborazione è stata istituita soprattutto nei grandi centri urbani, grazie ad un provvedimento in vigore dal 2010 dell’allora ministro degli interni Roberto Maroni. Ora anche ad Alba Adriatica, l’amministrazione guidata da Tonia Piccioni ha deciso di puntare sui vigilantes per rafforzare la percezione di sicurezza dei cittadini. La convenzione prevede al momento una fase sperimentale, ma le guardie giurate girano armate. Sono in azione soprattutto nelle zone più a rischio, e anche negli orari diurni: in villa Flaiani, in piazza 4 novembre, alla pineta e alla bambinopoli. Installato anche il sistema di videosorveglianza: sempre alla bambinoboli, in via dei Ludi e al Palasport. In tutto sono 33 i punti di sorveglianza previsti nel piano. Gli “occhi elettronici” saranno collegati con il comando della Polizia municipale.

 

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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