Al Carcere di Lanciano finiti i viveri, agenti a digiuno

Protestano i sindacati di Polizia Penitenziaria per i disservizi della nuova gestione della mensa al carcere di Lanciano: costretti a saltare i pasti.

A denunciare la situazione sono quattro sigle sindacali degli agenti di custodia, che avevano già segnalato i primi disservizi la scorsa settimana, quando -riferiscono in una nota- erano state le dipendenti stesse della nuova ditta che gestisce la mensa dallo scorso 1 aprile ad acquistare di tasca loro le derrate alimentari, pur di servire il pasto al personale. Ma adesso -rivelano i sindacati- i frigoriferi sono rimasti vuoti e non ha rimediato alla mancanza di viveri un piccolo rifornimento “last minute” nelle ultime ore. Gli agenti di polizia penitenziaria sono costretti al digiuno per le lunghe ore dei turni, e -per ovvie ragioni- non possono assentarsi. Nel ricordare che il servizio di mensa è obbligatorio all’interno delle case circondariali, i sindacati auspicano un rapido intervento da parte della direzione e del Provveditore, prima di ulteriori forme di proteste (escluso soltanto… lo sciopero della fame!).

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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