Agroalimentare Abruzzo, le preoccupazioni della Fai Cisl

La Fai Cisl Abruzzo Molise “fortemente preoccupata del silenzio da parte della politica abruzzese rispetto alle troppe incertezze che stanno vivendo e che a breve potrebbero coinvolgere i lavoratori del settore agroalimentare”.

I silenzi della politica, per la Fai Cisl, non stanno sbloccando i vecchi problemi, come le concessioni per imbottigliamento acque minerali, a cui, in quest’ultimo periodo, si stanno aggiungendo nuove difficoltà come la tassa sulle bevande, erroneamente chiamata sugar tax, e alla plastic tax. Non è con nuove tasse che si risolvono i problemi del paese bensì con una profonda revisione della spesa pubblica.

“Siamo fortemente preoccupati per l’economia regionale e per la crescita del settore agroalimentare che sta affrontando una situazione assolutamente incerta ed assurda con il blocco delle concessioni, la tassa sulle bevande e la plastic tax, senza dimenticare le problematicità collegate al trasporto delle merci visto cosa sta accadendo da tempo sulle nostre autostrade, una viabilità praticamente in ginocchio, – afferma Franco Pescara, Segretario Generale FAI CISL.

“L’Abruzzo è una regione importante in termini economici ed occupazionali per il settore agroalimentare non può essere non ricettiva a questa situazione di rischio. Chiediamo un vero e concreto confronto con regione e parlamentari abruzzesi affinché, ognuno per le proprie responsabilità, si impegni a non far spegnere la nostra regione e a bloccare lo sviluppo di questo settore”, – chiede Franco Pescara.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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