Omicidio di Penne, le reazioni in città

Sull’omicidio di Penne le reazioni della gente sono lucide e concordi. Gabriele Giammarino era una persona per bene, uno che non ha mai dato fastidio a nessuno.

Quello che colpisce, soffermandosi a parlare con la gente di Penne, è la coralità dei commenti: Gabriele Giammarino era una persona per bene, e non nel senso imposto dalla retorica della morte che (dopo) ci rende tutti santi. No. I concittadini ricordano con franchezza un uomo in chiaroscuro – trasandato, solitario e un po’ bisbetico, lunatico e senza amici – poi però arrivano tutti alla stessa conclusione: il maresciallo era un uomo per bene, uno a posto. L’altra cosa che colpisce è la coscienza di un problema sociale che spinge ad avere ovvio e sacrosanto rispetto per la vittima, e anche per il presunto omicida; balordo e tossico sì, ma anche persona dal passato difficile, figlio dei tempi che la nostra società non ha saputo aiutare.

 

Le interviste a Penne

 

Vedi anche: L’omicidio di Penne

L'autore

Marina Moretti
Nata a Pescara, dopo la maturità classica ha svolto diversi lavori in ambito culturale, artistico e teatrale per poi dedicarsi completamente al giornalismo, sia giornali che radio e tv. Giornalista pubblicista dal 1996, è professionista dal 2010. Come redattore di Rete8, dal 2001, si occupa di diversi settori, con particolare interesse per quello culturale. Ha da poco aperto un blog di fotografie skybycarphotos.

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