Roccamorice: Sindaco indagato per acqua inquinata

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Roccamorice: Sindaco indagato per acqua inquinata. Il Sindaco di Roccamorice e il direttore tecnico dell’Aca indagati per l’inquinamento dell’acqua dei serbatoi di località Bosco e Pagliari.

Il Corpo Forestale dello Stato ha sequestrato i terreni ( circa 5.000 metri quadri ) limitrofi ai serbatoi in cui e’ stata riscontrata una concentrazione di mercurio fino a 223 volte superiore ai valori massimi consentiti dalla legge.Il sindaco Alessandro D’Ascanio, e il direttore tecnico dell’Azienda Consortile Acquedottistica di Pescara Lorenzo Livello sono indagati. Le ipotesi di reato formulate dal pm di Pescara, Annarita Mantini, sono avvelenamento colposo e adulterazione di sostanze alimentari. La presenza del metallo pesante nelle conduttore dell’acque ad uso potabile era dovuta alla rottura di una strumentazione di servizio della rete idrica . Ad accertarlo è stata la Asl di Pescara il 15 aprile scorso nel corso di un controllo periodico. Il sindaco di Roccamorice aveva  pertanto emesso  un’ordinanza di divieto dell’acqua per uso potabile. Dalle indagini del Corpo Forestale dello Stato è  emerso che l’Aca, in qualita’ di gestore delle rete acquedottistica del Comune di Roccamorice, sverso’, tramite un sistema di troppo pieno, parte delle acque contaminate da mercurio sui terreni adiacente ai serbatoi interessati. Dopo una serie di campionamenti effettuati con la collaborazione dalla Arta di Pescara, il Corpo Forestale dello Stato ha successivamente riscontrato concentrazioni di mercurio fino a 223 volte superiori ai valori massimi consentiti dalla legge.Sono ancora in corso, invece, le indagini per l’illecito smaltimento di rifiuti pericolosi ed inquinamento doloso dei terreni sequestrati che ricadono nel territorio del Parco Nazionale della Majella.

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