Montesilvano: Via Verga, la lettera disperata

Ci scrive una cittadina che vive a Montesilvano in Via Verga: Sporcizia e spaccio a cielo aperto, a due passi dai grandi alberghi

Riceviamo e pubblichiamo integralmente una lettera di una telespettatrice disperata per la situazione di degrado in una zona turistica di Montesilvano. La denuncia è indirizzata anche al Prefetto di Pescara.

Buongiorno, sono la proprietaria di un appartamento condominiale acquistato nello scorso inverno e sito in Montesilvano in via Verga zona grandi alberghi di fronte nuova piazza… o meglio in mezzo a quel vergognoso ed indecente tratto di strada pieno di erbacce e di extracomunitari li’accampati che utilizzano lo stesso a mo’di bagno e di dormitorio. Hoo due bimbi piccoli e ho difficoltà a spiegare loro il perché di cio’. In realtà non me ne faccio capace nemmeno io: ma e’possibile che in una zona che collega al mare, dove ogni giorno passano decine di turisti me compresa non si possa intervenire? Palazzina “nera” più avanti che sembra uscita da un post bombardamento in eritrea…loschi figuri che giorno e notte stazionano negli angoli per strada. Vogliamo rendere vivibile questo tratto ad oggi in mano a questa gente sporca e incivile dal fetido odore e riappropriarci dello stesso? Ma siamo in Europa..in Italia oppure in centroafrica? E’illegale tutto cio’!!!! Io dal mio balconcino vedo spaccio continuo…ma e’normale questo?? E’cosa di poco conto, direte Voi. Le problematiche sono altre e più radicate…Ma almeno iniziare il riscatto…Potrebbe essere davvero uno scorcio decoroso della città…e invece, non si capisce perché, l’incrocio con via Inghilterra costituisce una specie spartiacque tra zona civilizzata e zona abbandonata…questione di bilanci e’di sicuro il Vostro pensiero..credo piuttosto in malavolontà ed indifferenza degli organi competenti. La piazza davanti ai palazzi nuovi di D’Andrea la stanno realizzando…il resto e’abbandonato a se stesso. Che tristezza. In questo modo si svaluta tutta la zona, grandi alberghi compresi. Una zona che sta morendo, senza più nulla. E i palazzoni di D’Andrea seguiranno il triste destino di questa realtà fantasma e surreale. Prigionieri in casa nostra..non ci sto. Grazie per l’attenzione ed auspico di cuore un vostro interessamento.

(lettera firmata)

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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