L’ex assessore di Chieti Ivo D’Agostino non andrà in carcere

Ivo D'Agostino (54 anni), l'assessore del comune di Chieti, arrestato con l'accusa di concussione, tentata concussione e violenza sessuale, durante una seduta del consiglio comunale, 30 luglio 2013. ANSA/MASSIMILIANO SCHIAZZA

Affidamento in prova ai servizi sociali. Così Ivo D’Agostino sconterà la pena. L’ex assessore di Chieti ha patteggiato per le violenze sessuali alle donne che si erano rivolte a lui per avere una casa popolare.

Il politico che ha patteggiato 3 anni e 3 mesi eviterà il carcere e potrà fare (ma è scontato) istanza di affidamento ai servizi sociali, previo accoglimento del tribunale di sorveglianza de L’Aquila. In questi giorni infatti la sentenza definitiva della Cassazione ai 3 anni e 3 mesi è stata notificata agli uffici giudiziari di Chieti. Ma siccome D’Agostino ha già scontato ai domiciliari durante le indagini 4 mesi e 22 giorni, da scontare gli restano effettivamente meno di 3 anni e dunque può fare domanda. D’Agostino, se l’istanza venisse accolta, potrebbe essere impiegato in una comunità di anziani o un centro di assistenza. La sentenza della Cassazione ha anche salvato il posto di lavoro dell’ex assessore alla ASL, con interdizione ridotta a poco meno di due anni.

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L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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