Inchieste sisma, Roberti: “Su infiltrazioni indagini sempre in corso”

terrorismo-firmato-protocollo-dda-laquilaFranco Roberti in una foto d'archivio dell'8 aprile 2013. Roberti e' stato nominato nuovo Procuratore Nazionale Antimafia dal Csm, il 25 luglio 2013. Succede a Piero Grasso, attuale presidente del Senato. ANSA / CIRO FUSCO

Inchieste sisma, il Procuratore nazionale antimafia Franco Roberti a L’Aquila: “Indagini in corso sulle infiltrazioni”.

Il procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, a margine di un evento all’Aquila presso la sede della Corte d’Appello, ha risposto alle domande su nuove indagini per le infiltrazioni mafiose nella ricostruzione post-terremoto del 6 aprile 2009: “Le indagini -ha detto- sono sempre in corso, chiaramente non se ne puo’ parlare fino a quando non se ne vedranno i risultati. Qui ci sono strutture giudiziarie nuove che sosteniamo con grande forza e convinzione perche’ il lavoro dei colleghi aquilani e’ eccellente, in una situazione di grande difficolta’ e quindi siamo vicini sempre ai magistrati di questo distretto”.

LE DURE PAROLE DI ALECCI
“Sono al quarto anno in questo territorio, pur utilizzando tutti gli strumenti abbiamo difficolta’ enorme a lavorare con una societa’ e una comunita’ civile che non vuole prendere atto della gravita’ del problema e questo e’ segno che parte della comunita’ e’ coinvolta a volte anche con reati infimi, con morti di fame che delinquono per reati di poche migliaia di euro”. Questa l’impietosa sintesi del prefetto dell’Aquila, Francesco Alecci sempre a L’Aquila in riferimento alle recenti inchieste sulla ricostruzione. “Questa comunita’ prima aveva altre connotazioni morali – ha aggiunto il prefetto – Questa e’ la realta’, difficile e che vede le istituzioni coinvolte in maniera esasperata, noi dobbiamo dimostrare alla parte sana che siamo in grado di portare questa citta’ e questo territorio fuori dalla situazione molto negativa che li caratterizza”.

L’INCHIESTA SUGLI ORATORI
Si svolgeranno tra sei giorni gli interrogatori di garanzia dell’ex vice sindaco dell’Aquila Roberto Riga e dell’imprenditore Massimo Mancini, finiti, martedì scorso, agli arresti domiciliari nell’ambito della nuova inchiesta condotta dalla procura del capoluogo abruzzese su un presunto caso di corruzione legato alla ricostruzione post terremoto.
Oltre a Riga e a Mancini, davanti al gip e ai pm dovranno presentarsi anche gli altri quattro indagati: i costruttori Simone Lorenzini e Sandro Martini, accusati anch’essi di corruzione, Paolo Aielli – ex capo dell’Ufficio speciale per la ricostruzione, attuale amministratore delegato dell’istituto poligrafico dello Stato – e Vittorio Fabrizi, dirigente del Settore ricostruzione del Comune dell’Aquila. Per Fabrizi e Aielli l’ipotesi di reato formulata dalla procura è quella di abuso di ufficio.

Il servizio del Tg8:

 

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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