L’Aquila, Giannangeli (Centro antiviolenza): “Che fine ha fatto la Casa rifugio per le donne?”

Venticinque nei primi sei mesi del 2019 e 45 nei due anni precedenti: non si arresta il trend delle donne vittime di violenza, di abusi, d’intimidazioni che si rivolgono all’associazione “Donatella Tellini-Centro antiviolenza per le donne” dell’Aquila.

Una lunga scia di violenze che resta spesso in silenzio, donne che solo dopo anni di sofferenze trovano il coraggio di denunciare: serve una Casa rifugio, fondamentale per dare protezione e respiro a persone che rischiano di restare non solo in balia dei loro aguzzini e potenziali carnefici, ma anche abbandonate dalle istituzioni.

A richiamare il Comune dell’Aquila alla sua responsabilità, al dovere di aprire nel più breve tempo possibile una casa rifugio (location già individuata da tempo dall’assessore al Sociale Francesco Bignotti), è la presidente del centro antiviolenza, Simona Giannageli, l’avvocata delle donne, anche lei vittima d’intimidazioni e di minacce di morte per la sua attività e per il suo impegno decennale in difesa delle donne.

Il servizio del Tg8

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