Gran Sasso. Cialente: “Ok Navarra, ora il parco lavori sodo”

“Adesso il parco cominci a fare il parco”. Così il sindaco Massimo Cialente commenta la nomina dell’avvocato teramano Tommaso Navarra a presidente del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, dopo mesi di vacatio.

L’intesa sul nome del successore di Arturo Diaconale era stata trovata a gennaio, ma nonostante la designazione del ministero e il parere positivo delle Commissioni ambiente di Camera e Senato, la nomina è rimasta bloccata in attesa del pronunciamento dell’Autorità nazionale anti corruzione.

“È molto positivo”, si limita a commentare Cialente, “che questa vacatio sia finalmente finita”, lui che fino a meno di un anno fa avrebbe voluto veder seduto sulla poltrona della presidenza del Parco il vicesindaco ed ex procuratore Nicola Trifuoggi.

Adesso però, Cialente esorta a recuperare il tempo perso, in termini di investimenti sull’area del Parco, di tutela ambientale e anche di sviluppo economico. A partire dal piano del parco, lo strumento strategico dell’ente, congelato da 14 anni. Criticità, ad esempio sono quelle della sistemazione di sentieri e rifugi, presi in carico dal Comune e dalla Regione.

L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

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