video » Giovane arrestata per infanticidio

ris carabinieriAvrebbe portato in grembo il figlio per otto mesi e poi, probabilmente non da sola, una giovane donna di Civitaquana avrebbe abortito causando la morte del nascituro. Ieri la ventenne è stata sottoposta a fermo di indiziato di delitto, poi convalidato, per infanticidio e occultamento di cadavere. Ad occuparsi delle indagini, che vanno avanti dai primi del mese, sono i carabinieri della compagnia di Penne e della stazione di Civitaquana. La vicenda, ancora non del tutto definita, vede protagonista una giovane con piccoli precedenti. La misura cautelare in carcere, disposta dal gip Maria Carla Sacco, data 3 aprile, ma è stata resa nota soli ieri. La ragazza è sposata con un giovane di origine marocchina, dal quale si è separata nel corso della gravidanza. Stando alle indagini la ventenne avrebbe occultato le spoglie del feto con la complicità di altre persone. I carabinieri della compagnia di Penne, supportati anche da personale della sezione di polizia giudiziaria della Polizia di Stato di Pescara e sotto la direzione dei sostituti procuratori della Repubblica Annalisa Giusti e Andrea Papalia, stanno esaminando le posizioni di un ginecologo della provincia di Pescara e di un infermiere in pensione, nonché di alcune persone frequentate dalla ragazza. Le indagini sono ancora in corso e si avvalgono anche del supporto dei RIS di Roma, che stanno compiendo accertamenti tecnici su alcuni luoghi dove potrebbe essersi sviluppata la vicenda. Pare che la collaborazione da parte della giovane e delle persone a lei vicine sia piuttosto scarsa.


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Il sindaco: “Siamo sconvolti”
“La notizia ci ha sconvolti, non ce l’aspettavamo”. Reagisce cosi’ il sindaco di Civitaquana, Angelo Ciarfella, alla notizia dell’arresto di una ventenne del posto accusata di infanticidio in condizioni di abbandono morale e materiale e di occultamento di cadavere. Tra la fine di gennaio e meta’ febbraio, quando era al settimo o all’ottavo mese di gestazione, avrebbe abortito con la conseguente morte del neonato, poi occultato con la complicita’ di altre persone. La giovane e’ sposata con un 28enne di origine marocchina e il matrimonio e’ stato celebrato in Comune.
“Personalmente non mi ero accorto della gravidanza – prosegue il sindaco – e in paese non si sapeva dell’arresto anche se negli ultimi giorni qualche voce circolava, e oggi il caso e’ emerso attraverso la stampa”. La giovane e’ stata sottoposta a fermo il primo aprile scorso, da parte dei carabinieri della compagnia di Penne che si sono occupati delle indagini, e il 3 c’e’ stata la convalida. “Sono ragazzi – dice sempre Ciaferlla – forse hanno pensato di essere troppo giovani per avere dei figli e questo pensiero ha potuto generare quello che poi e’ stato, ma qui speriamo che tutto possa essere chiarito dalle forze dell’ordine e dalla magistratura e ci auguriamo che questa vicenda si ridimensioni, magari appurando che si sia trattato di un aborto spontaneo”. Il sindaco parla della comunita’ di Civitaquana come di una “comunita’ sana” e della ventenne come di “una ragazza come tante” appartenente a una “famiglia normale”. Quanto al degrado in cui sarebbe maturato l’infanticidio il primo cittadino dice che “questo degrado non si percepisce affatto, non appare”.

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